Da Balme a Usseglio
Percorso di grande interesse paesaggistico, in un ambiente selvaggio, dominato dalle ripidissime pareti della Torre d'Ovarda. Il versante verso Balme, prevalentemente roccioso, è ricchissimo di acque, con cascate, gole e laghi morenici, tra i quali si segnalano i Laghi Verdi, mentre il lato verso la Valle di Viù si snoda tra ripidi pascoli e canaloni. La zona è riserva integrale di caccia ed è pertanto frequente l'incontro con camosci, marmotte ed altri animali selvatici. In molti luoghi si possono osservare cristalli, tra cui il famoso granato piròpo delle Valli di Lanzo, di cui sono conservati esemplari in tutti i maggiori musei di storia naturale del mondo. In prossimità del Col Paschiet si trovano numerose incisioni dei pastori, tra cui alcune che risalgono probabilmente ad epoche molto antiche. In caso di maltempo, un rifugio può essere trovato nel bivacco Gandolfo, che sorge poco a monte del Lago Verde superiore.

Il percorso Dal posto tappa di Balme (1480 m) scendere nel vecchio borgo ed attraversare la strada provinciale, seguendo le indicazioni per la cascata La Gorgia, in cui precipitano le acque del torrente Stura. Attraversato il ponte che domina la gola, risalire per pochi metri, fino a raggiungere una pista sterrata che risale il versante destro della valle e conduce, al Pian della Mussa. Piegare invece a sinistra e raggiungere in breve la borgata Cornetti, che si attraversa in ripida discesa, fino al piazzale che sorge all'imbocco del vallone del Rio Paschièt. Una strada sterrata conduce in circa un chilometro ad un altro piazzale, che sorge pochi metri a valle del villaggio dei Fré. Si attraversa il torrente su un ponte di recente costruzione e si risale un buon sentiero in un rado bosco di larici, fino all'alpe di Pian Salé (1580 m). Il percorso si fa più ripido e il bosco più fitto, con molti tornanti che dominano le suggestive gole del torrente, toccando successivamente le baite Garivela (1744 m), trascurando la deviazione sulla destra per il Lago Paschièt, fino a giungere, dopo un tratto più ripido, al Pian Buèt (2006 m). Proseguire per alcune centinaia di metri in direzione del Colle del Vallonetto, per poi deviare verso destra, seguendo il sentiero che si inoltra tra i rododendri e gli ontani. Superata la fascia della vegetazione, si giunge in breve al Lago Verde inferiore (2160 m) e quindi a quello superiore. Si tocca il bivacco Gandolfo (2220 m) posto in una conca morenica alla base della parete nord della Torre d'Ovarda e quindi, con leggera salita, il Colle Paschièt (2435 m).

N.B. Dal colle un ampio vallone permette di scendere all'alpe d'Ovarda (1890 m) e di qui a Lemie lungo una lunga strada sterrata. Questo itinerario è più facile e consigliabile in caso di nebbia o di cattivo tempo, ma è più lungo anche perché da Lemie occorre poi risalire la strada provinciale per cinque chilometri, fino ad Usseglio.

Il percorso GTA che conduce più direttamente ad Usseglio piega invece sulla destra, fino a raggiungere, attraverso ampie pietraie, il Colle di Costa Fiorita (2465 m), non segnato sulla carta IGC. Dal colle, l'itinerario scende lungo il selvaggio e ripidissimo vallone di Venaus dove è stato recentemente tracciato e segnalato un nuovo sentiero. Trascurare quindi la vecchia traccia sulla destra e seguire le indicazioni sulla sinistra, scendendo rapidamente nel vallone, lungo il quale si costeggiano alcune opere di contenimento delle alluvioni. Nell'ultimo tratto il sentiero si snoda in un bosco, fino a sboccare sulla strada provinciale, che si risale per qualche centinaia di metri fino al capoluogo di Usseglio (1265 m), dove il posto tappa GTA si trova presso l'albergo Grand'Usseglio.

Quota massima raggiunta:
colle di Costa Fiorita, 2465 m

Dislivello in salita: 1250 m

Dislivello in discesa: 1450 m

Durata approssimativa della tappa: 7.20 h

Posto Tappa di Balme:
Antico Albergo Camussot
Tel +39 0123 82 837

Posto Tappa di Usseglio:
Albergo Grand'Usseglio
Tel +39 0123 83 740

Cartografia:
vedi Risorse sul GTA
Da Balme a Usseglio (96 Kb)

Il Pdf contiene il percorso completo, con approfondimenti e curiosità, e una cartina schematica.