Da Pialpetta a Balme
Lungo il percorso si attraversano ambienti assai diversi, dalle foreste di faggi e larici fino ai pascoli d'alta quota. Di particolare interesse gli scorci panoramici sulle vette ghiacciate della Ciamarella, delle Levanne e del Gran Paradiso, ma anche sul massiccio, più lontano, del Monte Rosa. Tutta la zona fu in passato frequentata per lo sfruttamento minerario, di cui rimane un vago ricordo e alcune testimonianze ancora visibili. Un'attenzione particolare meritano i monoliti che si incontrano lungo il tragitto, come il Bec Ceresìn, la Pera Cagni e la Peròva, sia per il loro aspetto sia per le curiose leggende che hanno suscitato nella fantasia dei montanari e che tuttora si tramandano.

Il percorso Da Pialpetta (1069 m) si attraversa il torrente quindi si prosegue per una buona mulattiera attraverso un bosco di larici, fino a raggiungere la conca sottostante l'alpe Trione (1649 m), dove termina il bosco. Il piano è dominato a sinistra da un grande masso detto Pera Cagni, sulla quale si raccontano molte leggende e a destra da un curioso monolito, alto circa quaranta metri, strapiombante da ogni parte, noto come il Bec Ceresìn. A questo punto la mulattiera diventa un esile e faticoso sentiero che risale il ripido pendio con numerose giravolte, toccando il Gias di Mezzo (1961 m) e quindi il Gias dei Laghi (2164 m) che sorge in mezzo ai tre piccoli specchi d'acqua, detti appunto i Laghi del Trione. Dopo una breve discesa il sentiero riprende a salire con molti tornanti, lungo un ripido valloncello che culmina con il Colle del Trione (2486 m), aperto tra la Cima Leitòsa ad ovest e la Punta del Rous ad est.

La discesa sul versante sud inizia con un tratto assai ripido, fino alla conca del Lago Vasuera (2237 m), di solito quasi asciutto alla fine dell'estate. Continuando per ripidi pendii erbosi ed attraversando alcuni valloni, si toccano successivamente le Alpi Vasuera di sopra e Vasuera di sotto, fino a raggiungere il Pian Prà (1767 m), ampia distesa di pascoli leggermente inclinati , al termine del quale incomincia il bosco di larici. Per ripidi tornanti, il sentiero passa all'alpe Peròva (1695 m), indicata erroneamente come “Paròna” sulla carta IGC, che deve il suo nome ad un altro curioso monolite, detto appunto Peròva, cioè pietra a forma di uovo. Di qui il sentiero prosegue in un fitto bosco di larici,fino al Pian Bosc (1664 m) e quindi, in una faggeta, alla borgata Molera (1478 m). Una strada sterrata scende fino a raggiungere la strada provinciale, che si risale per circa un chilometro e mezzo, passando per la borgata Chialambertetto e trascurando le diramazioni che recano, sulla sinistra, al moderno Villaggio Albaròn e alla antica borgata di Cornetti. Si giunge così sulla piazza del capoluogo di Balme (1432 m). Il posto tappa GTA si trova presso l'Antico Albergo Camussòt, nella parte più alta del paese.

N.B. Il percorso di discesa è spesso intersecato, a valle di Pian Prà, da una pista sterrata di recente costruzione, che raggiunge la strada provinciale a valle del villaggio di Mondrone.

Quota massima raggiunta:
colle del Trione, 2486 m

Dislivello in salita: 1560 m

Dislivello in discesa: 1200 m

Durata approssimativa della tappa: 8 h

Posto Tappa di Pialpetta:
Albergo Setugrino
Tel +39 0123 81 016

Posto Tappa di Balme:
Antico Albergo Camussot
Tel +39 0123 82 837

Cartografia:
vedi Risorse sul GTA
Da Pialpetta a Balme (96 Kb)

Il Pdf contiene il percorso completo, con approfondimenti e curiosità, e una cartina schematica.